Arnaldo Lucchitta

NOTE BIOBIBILIOGRAFICHE

1945. Arnaldo Lucchitta nasce, da genitori friulani, a Sedegliano, un comune in provincia di Udine dove trascorre l'infanzia e la preadolescenza che verranno rievocate ne “Il prin cuart di lune” (Il primo quarto di luna) con prefazione di D. Zannier.
1956. Si trasferisce a Udine dove vive e opera.
1960-1967. Dopo aver conseguito la licenza degli studi superiori, si dedica per alcuni anni alla lettura delle opere dei grandi scrittori e poeti italiani e stranieri, in particolare dei contemporanei.
1968-1979. Compie vari viaggi in Italia e all'estero; passa da un'esperienza lavorativa all'altra; si occupa dei fenomeni musicali giovanili degli anni '60 e '70; fonda e dirige un periodico culturale (“Dialogo aperto”) di breve durata; recita in una compagnia teatrale semiprofessionistica e compone alcuni drammi (gli fa da guida L. Candoni, il noto drammaturgo friulano); ottiene un incarico di rilievo in seno all'Amministrazione regionale che lo delude e lo amareggia; si laurea a Trieste con una tesi sui trovatori: le sue ricerche e i suoi studi sul mondo e sulla poesia provenzale continueranno per molti anni con la pubblicazione di saggi e numerose traduzioni di componimenti in lingua d'oc, in particolare di Raimbaut de Vaqueiras, Guiraut Riquier e Folchet de Lunel. Le affermazioni ai concorsi "La Spiga d'oro" (presieduto da U. Fasolo) e al "Lerici-Pea" (presied. da R. Alberti), lo inducono a pubblicare la prima raccolta di poesie intitolata “Se un giorno” (Udine, 1971), alla quale seguirà, due anni dopo, “Onde”, vincitrice del premio " Reggiolo", mutilata e qua e là travisata da una maldestra organizzazione culturale, la cui sezione "Canto per una madre" si era aggiudicata il Premio Speciale "Gabicce-Mare" (presied. da C. Bo); successivamente esce il libro di versi “La consunzione” (Roma, 1975). Nello stesso anno si sposa e dall’unione nasce la figlia Miriam.
1980. Viene pubblicata la raccolta di liriche “Gli argini del cielo” (Reggio Emilia): del volumetto, tradotto in tre lingue, scrivono, tra gli altri, G. Barberi Squarotti, F. Ulivi, G. Mariani, A. Bea, G. D'Aronco, P. Ruffilli; è finalista al "Cittadella" con G. Caproni e R. Sanesi.
1981-1983. I suoi interessi culturali sono rivolti anche altrove: "La condizione della donna greca nell'età attica" e "Pubblicità, che passione!", saggio sul fenomeno dei mass-media. In questo periodo nascono i componimenti ironici e satirici: con lo pseudonimo di "Marforio" pubblica su una rivista romana (“Fermenti”), dal giugno dell' '81 all'agosto dell' '83, le “Arie di casa nostra e altrui”; nel frattempo dà alle stampe “Le gazze parlanti” (Milano, 1982), con una introduzione di D. Cara, accolte con molto favore dalla critica (da L. Martellini ad A. Spagnuolo, da R. Di Biasio ad A. Patti e G. Pandini...); una dozzina d'anni dopo vedono la luce, ancora sul versante socio-politico, con forti venature ironiche, le raccolte di versi “Suggestioni e rivisitazioni” e “Licenze e insolenze” che fanno parte del volume “La seduzione, la presunzione, la derisione” (Udine, 1994), una "trina plurima", prefatta da M. Turello e recensita, tra gli altri, da L. Damiani, A. De Lorenzi, P. Civitareale, D. Maffia.
1984-1988. Sono gli anni più intensi e proficui sul piano poetico-letterario. Dopo la separazione coniugale, partecipa e tiene conferenze a convegni e congressi nazionali e internazionali, a dibattiti e incontri culturali alla RAI; si dedica alla poesia visiva (“Essenze-assenze”; “Encefalomanìe”; “Eclissi di un sogno presunto”); per la figlia scrive e successivamente pubblica una favola ("Il gelso e la margherita"); vengono editi alcuni suoi saggi su poeti di spicco del Friuli; collabora a diverse riviste e periodici con recensioni letterarie. Suoi componimenti figurano in numerose antologie: “Le proporzioni poetiche”, III, a cura di D. Cara; "A cominciare dalla ZETA", a cura di L. Pignotti; "La poesia del Friuli-Venezia Giulia", edita dalla FORUM e curata da G. Di Fusco; "Enciclopedia monografica del Friuli-Ven. Giulia", III, ecc. Dopo essersi aggiudicato il premio "Mede" per la poesia ecologica e "La Madia d'oro" ex-aequo, vince "L'Arco d'argento", il "Leone di Muggia", il "Santa Chiara-Città di Udine" e ottiene significativi riconoscimenti al “ Piacenza”, al “Lerici-Pea”, al “David”. Pur essendo stato membro, prima della "Associazione degli Scrittori Veneti" (presieduta da U. Fasolo), poi del "Centro Studi di Poesia e di Storia delle Poetiche" (M. Sansone) e del "Centro Internazionale E. Montale" (M. L. Spaziani) ha sempre mantenuto una sua fiera indipendenza.
1989. Gli viene conferito, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Premio della Cultura. Nello stesso anno decide di abbandonare il palcoscenico letterario nazionale e si "rifugia" nel suo Friuli. Pubblica la raccolta di liriche “I confini dell'anima (Intimis dicata)”, Reggio Emilia, 1989, che ottiene consensi di prestigio tra cui quelli di M. Petrucciani, L. Morandini, M. Pamio, L. Zinna.
1990-1995. Continua a dedicarsi all'insegnamento (è docente di Letteratura italiana e Storia in un istituto udinese) e segue, con particolare attenzione, i primi passi, nel campo letterario, di alcuni giovani poeti e scrittori friulani. .Nel 1991 pubblica “Una storia di parole”. Entra a far parte del comitato redazionale dei "Quaderni" di C. Sgorlon e M. Turello in cui appaiono suoi saggi e brevi sillogi poetiche e collabora al settimanale "Il Friuli" e, successivamente, al “Nuovo Friuli”. Con alcuni scrittori locali, fonda le "Edizioni Arione" di poesia e narrativa, rivolte anzitutto ai giovani, di cui assume la direzione editoriale. Escono in volume, col titolo “Damareamore”, tutte le sue poesie d’amore e del disamore, sia edite che inedite.
1996-2000. Sui “Quaderni” diretti da Turello viene edita la raccolta “Trepidamente haiku” che era stata premiata al concorso “Haiku” (presied. da Giuliano Manacorda). Vengono
pubblicati alcuni suoi racconti intitolati “Storie di follia e di mistero” (Udine, 1999), volume che contiene il romanzo breve
“Rosalba”. Riprende a scrivere radiodrammi e atti unici: a “La ruota”, seguono “Viaggio in ascensore”, “Emily e Dino”, “La casa delle parole sospese”, tuttora inediti. Si aggiudica ex-aequo il “Menichini” e successivamente è segnalato all' “A. Tanzi” (presied. da M. Luzi) con la silloge “Poesie d’amore ai poeti russi”, poi unita a “Lettere d’amore a Emily Dickinson” con il titolo “Il sentiero accanto” che verrà successivamente edito da “Gran Fabula” di D. Cadoresi, con quattro disegni di V. Basaglia, e che ottiene larghi consensi di critica (L. Morandini, L. Cantarutti, M. Turello, M. Daltin…).
2001-2004. Vede finalmente la luce, con note critiche di C. Bo, M. Petrucciani e R. Barsacchi (e poi affidato a internet (www.lucchitta.8m.com)), il poema in cento canti “L’ultimo dio”, composto una quindicina d’anni prima. I diritti sul volume “Le più belle poesie d’amore italiane del '900” (presto esaurito) che comprende oltre 200 componimenti di una cinquantina di poeti, vengono acquisiti da “Il Nuovo Friuli” e il suo contenuto è consultabile sul sito www.nuovofriuli.com. Andato in pensione, resta nell’ambito scolastico in quanto gli sono richieste, da parte di un paio di licei, consulenze poetiche sulla poesia del '900. Si dedica ad una serie di interviste a figure di spicco della cultura in Friuli (S. Maldini, M. Turello, V. Basaglia, N. Zavagno, ecc.). Si ritira sempre più spesso, con la compagna della sua vita, a Valeriano, un paese subcollinare dello spilimberghese (PN): nel 2003, tralasciate le presentazioni pubbliche di testi poetici, da tempo poco frequenti, le consulenze, le interviste e pure le recensioni e i brevi saggi su libri di versi, si dedica alla pittura, alla rilettura dei poeti amati, alla stesura delle “Memorie di un provinciale senza ambizioni” e di una “guida” alla sua intera, copiosa opera poetica che trova la sua ultima espressione in “Viaggi e commiati”, una raccolta di trenta liriche autografe in 50 esemplari numerati: un manufatto (definito da L. Damiani “un prezioso incunabolo manoscritto”) corredato da numerosi disegni astrali dello stesso autore.

BIBLIOGRAFIA

Raccolte di poesie edite:

Se un giorno, Udine, 1971 (finalista premio “Alte Ceccato”, presieduto da U. Fasolo),
Onde, Reggio Emilia, 1973 (Primo premio “Reggiolo”, presied. da E. Maizza; premio speciale Gabicce-Mare per la sezione “Canto per una madre”, presied. da C. Bo),
La consunzione, Roma, 1975 (finalista vincitore premio “Città di Sant’ Elpidio”, presied. da Carlo Bo e Primo premio “Mede”, per la poesia ecologica, presied. da Salvator Gotta),
Gli argini del cielo, Reggio Emilia, 1980 (introduzione di Agata Cecchini con dipinti di Udo Toniato; finalista premio “Cittadella” con Giorgio Caproni e Roberto Sanesi),
Arie di casa nostra e altrui, a firma Marforio, in “Fermenti”, dal sett. 1981 all’agosto 1983; ritoccate, aggiornate e ripubblicate in “Il Nuovo F.V.G.”, 14 sett. 2001 - 6 febbr. 2004,
Le gazze parlanti, Milano, 1982 (prefazione di Domenico Cara, illustrazioni di Luigi Rincicotti),
Essenze-assenze e Encefalomanie, Udine, 1983-4 (poesia visiva),
I confini dell'anima (Intimis dicata), Reggio Emilia, 1989 (con una “notizia” dell’autore e note critiche di Giorgio Barberi Squarotti e Pietro Civitareale; prima ristampa 1990; primo premio “La madia d’oro” e “Leone di Muggia”, presied. da Bruno Maier),
Una storia di parole, Udine, 1991 (introduzione di Gianni Di Fusco; primo premio “S. Chiara-Città di Udine”),
La seduzione, la presunzione, la derisione, Udine, 1994 (prefazione di Mario Turello con disegni dell’autore; secondo premio al “Brianza inedito” per la sezione “Maschere yeatsiane” e segnalazione al “David” per “Sulle orme di Hölderlin”),
Damareamore, Udine, 1996 (antologia; secondo premio al “Poseidonia-Paestum” e segnal. al “Cassa di Risparmio di Piacenza”, finalista vincitore all’ “Amici di Cortona”, presied. da Ferruccio Ulivi),
Trepidamente haiku, in “Quaderni della FACE”, maggio 1997 (premio “Haiku”, presied. da Giuliano Manacorda),
Il prin cuart di lune (Il primo quarto di luna), Udine, 2000 (presentazione di Domenico Zannier),
L’ultimo dio, Udine-Pordenone, 2002 (con note di Carlo Bo, Mario Petrucciani, Giorgio Barberi Squarotti e Renzo Barsacchi),
Il sentiero accanto, Udine, 2003 (postfazione di Domenico Cadoresi; illustrazioni di Vittorio Basaglia; primo premio ex-aequo “Menichini”, presied. da Giuseppe Petronio e segnal. all’ “Alessandro Tanzi”, presied. da Mario Luzi, per la sezione “Poesie d’amore ai poeti russi”).
Viaggi e commiati, manufatto-incunabolo in 50 copie numerate; poesie autografe con a fronte riproduzione di disegni dell’autore.
(Ad eccezione dei premi “Alte Ceccato” e “Cittadella”, tutti gli altri riconoscimenti sono stato assegnati a raccolte, sezioni o gruppi di poesie ancora inedite inserite nel testo di riferimento).

Prosa narrativa:

Il gelso e la margherita, Udine, 1985 (favola); Rosalba, Udine, 1999 (romanzo breve); Storie di follia e di mistero, Udine, 1999 (racconti).

Opere teatrali:

La ruota,1983 (medaglia d’oro al “Candoni - Arta Terme”, presied. da Roberto Mazzucco); Viaggio in ascensore, 1985; Emily e Dino, 1994.

Bibliografia essenziale sull’autore:

Agata Cecchini, “Il gioco sottile dell’amore”, in “La Gazzetta di Ferrara”; Enzo Maizza, “Il mare di L. come simbolo di salvezza”, in “Orientamenti”, ott. 1973; Pietro Venchiarutti, “Una nuova raccolta di poesie di A. L.”, in “Friuli Sera”, 12 genn. 1974; Emanuele Schembari, “Le “onde” di A. L.”, in “La provincia iblea”, 27 agosto 1974; Gianfranco D’Aronco, Agenda-libri, in “Il Punto”, 31 genn. 1981; Gennaro Ladomorzi, “L’angoscia e la speranza”, in “Nuova letteratura”, marzo-aprile 1981; Anselmo Bea, “Gli argini del cielo di A. L.”, in “Città di Vita”, marzo-giugno 1981; Giancarlo Ricci, in “La Panarie”, sett. 1981; Dario Donati, “Un poemetto d’amore di A. L. (E’ difficile restare aggrappati ad un sogno)”, in “Mese Regione”, Supplemento de “L’informatore economico”, 1982, n. 2; Francesco Amato, “La poesia amara e dolce di L.”, in “Nuovo Nordest”, maggio 1983; Liana De Luca, “Lucchitta: equilibrio fra i contrasti”, in “L’Arena di Pola”, 12 marzo 1983; Giancarlo Pandini, “Poesia nascosta”, in “La Prealpina” di Varese, 9 marzo 1983; Luigi Martellini, “Notes de lecture”, in “Rassegna bibliografica italiana”, Nouvelle Europe, Spring 1983; Stefano Lanuzza, “Almanacco critico: sulla poesia degli anni 80”, in “Il Ponte”, nov.-dic. 1983; Gerald Parks, “Una fiaba d’amore”, in “La Voce giuliana”, 1 marzo 1986; Luciano Morandini, “Uno scrittore, due poeti e un pittore”, in “La Panarie”, genn.-giugno 1990; Antonio De Lorenzi, “La “parola” di L.”, in “Quaderni della FACE”, genn.-giugno 1992; Licio Damiani, “La poesia come viaggio in un universo di immagini”, in “Il Messaggero veneto”, 2 aprile 1995; Antonio Spagnuolo, “La seduzione…”, in “Quaderni della FACE”, maggio 1997; Leo Marani, “Poesie d’amore e del disamore”, in “Il Friuli”, 11 ott. 1996; Walter Nesti, “Il dàimon del vero poeta”, in “Il Nuovo F.V.G.”, 26 luglio 2002; Luciano Morandini, “Il sentiero accanto”, in “Il Nuovo F.V.G.”, 13 febbraio 2004; Mario Turello, “Il sentiero accanto di A. L.”, in “Il Messaggero veneto”, 5 maggio 2004; Ludovica Cantarutti, “A. L. e il suo atto d’amore ai russi e a Dickinson”, in “Il Gazzettino”, 23 febbraio 2004; Mauro Daltin, “Versi che cantano gli intellettuali”, in “Il Nuovo F.V.G.”, 2 luglio 2004.

E’ stato inoltre recensito su:
Rassegna di cultura e vita scolastica (luglio 1972), La Gazzetta di Ferrara (3 febbr. 1973), La Gazzetta di Parma (7 maggio 1981), Il Tempo (23 giugno 1981), Il Piccolo (2 luglio 1981) Il Gazzettino (3 febbr. 1983), Il Messaggero (16 apr. 1997) Il Giornale (26 apr. 1997), e sulla sua opera poetica si sono soffermati anche Gaetano Mariani, Alberto M. Moriconi, Ferruccio Ulivi, Elio Bartolini, Paolo Ruffilli, Rodolfo Di Biasio, Armando Patti, Dante Maffia, Lucio Zinna, Dino Menichini.
E’ presente in antologie e repertori fra i quali “Le proporzioni poetiche”, 3 (Milano, 1985) a cura di Domenico Cara; “… a cominciare dalla zeta”, (Udine, ott. 1986) a cura di Lamberto Pignotti; “La poesia nel Friuli - Venezia Giulia” (Forlì, 1988) a cura di Gianni Di Fusco; “Enciclopedia letteraria monografica del Friuli - Venezia Giulia” (Udine, 1997) a cura di Domenico Cadoresi; “Poeti e prosatori del Friuli”, in “La Biblioteca del Messaggero Veneto” (Udine, 2004) a cura di Gianpaolo Carbonetto e Mario Turello

Bibliografia essenziale dell’autore:

Pubblicità, che passione!”, in “Fermenti”, genn. - febbr. ’82; “La condizione della donna greca nell’età attica”, Udine, 1982; “La vicenda poetica di Mario Argante”, in “Quaderni della FACE”, genn. - giugno ’83; “Delineazione delle maggiori poetiche, scuole, tendenze, correnti letterarie italiane e straniere dell’Otto - Novecento”, Roma, 1984 (approvato dal centro Studi di Poesia e di Storia delle Poetiche presieduto da Mario Sansone); “Antologia (delle maggiori poetiche, scuole, tendenze, ecc.)”, Roma, 1985; “La poesia trobadorica in Italia: motivi e aspetti della sua diffusione. Rambaldo di Vaqueiras e Lanfranco Cigala”, in “La cultura nel mondo”, genn. - marzo ’85; “La “piccola colazione” di Paolo Ruffilli”, in “Quaderni della FACE”, luglio - dic. ’86; “Aforismi e immagini nella poesia di Francesco Amato”, Treviso, ’87; “Candoni: ecco, è l’ora…”, in “Quaderni della FACE”, genn. - giugno ’89; “Quaderno del mondo capovolto” (poesie di Dario Clemente)”, in “La Panarie”, giugno - sett. ’89; “L’amor mariano nelle canzoni dei trovatori Guiraut Riquier e Folchet de Lunel”, in “Quaderni della FACE”, luglio - dic. ’90; “Piccola editoria, piccoli autori?”, in “La Panarie”, dic. ’90; “Amiche voi, lontanissime stelle: frammenti dell’opera poetica di Ugo Fasolo”, in “Quaderni della FACE”, luglio - dic. ’92; “L’Angolo della Poesia”, a cura di, (suggerimenti e giudizi su opere in versi inviate dai lettori al settimanale “Il Friuli” o al curatore della rubrica), dal 20 ott. ’95 al 28 aprile 2000; “Tosco Nonini, il naufragio della speranza”, in “Il Friuli”, 10 nov. ’95; “Le vette di Maniacco nell’azzurro della lontananza”, ibidem, 1 dic. ’95; “Premi letterari, istruzioni per l’uso”, in “Il Friuli”, 17 nov. 1995; “Meglio un barbone che un triestino (sconcertanti risultati di un sondaggio tra gli studenti delle superiori)”, ibidem, 1 marzo 1996; “Ermes Dorigo e le ceneri mute di Pasolini”, ibidem, 12 apr. ’96; “Le poesiis protestantis di Elio Bartolini”, ibidem, 12 luglio, ’96; “Sontuosa Fabula notturna (poesie di Luciano Morandini)”, ibidem, 20 sett. ’96; “Il “silenzio” poetico di Licio Damiani”, ibidem, 20 ott. ’96; “I poeti friulani? Non esistono (nell’antologia del Secondo Novecento di Cucchi e Giovanardi)”, ibidem, 7 febbraio 1997; “Noi giovani dell’oggi senza arte da parte” (a cura di) in “Il Friuli”, dal 9 al 23 maggio ’97, su licenza delle Edizioni Arione (UD). Titolo originario dell’opera: “In guerra patimmo l’eucarestia (in 400 perle un identikit sulla cultura giovanile friulana)”; “La letteratura? Un’insaziabile baldracca”, ibidem, 23 aprile 1998; “Nel “cuore” della poesia”, ibidem, 17 dicembre 1998; “Quel profumo di poesia al femminile”, ibidem, 14 maggio ’99; “Naldini, l’inferno come incubo del proprio presente di luce riflessa” (in difesa della memoria di Sandro Penna), in “Il Gazzettino”, 12 giugno 1999; “Elsa Buiese: nelle parole la fatica di vivere”, in “Il Friuli”, 17 sett. ’99; “Mario Turello e il teatro della memoria di G.D.Camillo”, ibidem,16 giugno 2000; “Le più belle poesie d’amore italiane del ‘900” (50 autori, 250 poesie), Udine, 2000; “La Gjografie pierdude di Nadia Pauluzzo”, in “La Panarie”, giugno 2001; “Rapinando alfabeti” (le poesie di Antonio Spagnuolo), in “Capoverso”, genn. - giugno 2002; “Vittorio Basaglia: ritratto di un maestro nel suo studio”, in “Il Nuovo F.V.G.”, 8 novembre 2002; “Il pensiero molesto (di Sergio Maldini)”, ibidem, 13 dicembre 2002; “I giovani e i piaceri del corpo e dello spirito” (inchiesta-profilo di una generazione), ibidem, 24 gennaio 2003; “U.S.A.: strana democrazia”, ibidem, 11 luglio 2003; “L’arte come passione (intervista-ritratto di Nane Zavagno)”, ibidem,14 nov. 2003;; “Ugo Fasolo, poeta dimenticato”, in “Capoverso”, genn. - giugno 2004.

 


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