
Max Klinger: Arione e il delfino
Le Edizioni Arione, di cui Arnaldo Lucchitta è direttore, prendono il nome dall’omonimo poeta e celebre suonatore di liuto di Metimna, nell'isola di Lesbo. Ovidio e Igino ci raccontano che Arione fu salvato da un delfino durante il ritorno in patria, dopo aver avuto in dono grandi ricchezze da Periandro, re di Corinto, che lo aveva ospitato a lungo nella sua reggia. Racconta, a proposito, Igino: "I marinai della nave, volendosi impadronire del suo tesoro, progettarono di ucciderlo. Quando la ciurma s'impadronì di lui, Arione chiese la grazia di suonare per l'ultima volta il suo strumento. Attratti dal suono del liuto, alcuni delfini circondarono la nave. Arione, appena li vide, si gettò in mare e fu trasportato da uno di quei cetacei a Corinto dal re Periandro... ". In seguito Apollo pose Arione fra gli astri per premiarlo della sua perizia sia nella poesia che nella musica, le due arti massime, e volle che insieme a lui ci fosse pure il delfino che lo aveva salvato. Tre sono le collane di poesia delle "Edizioni Arione": "II liuto e il delfino": "Zefiro", riservata ai giovani, e una terza, antologica, denominata "Iride poesia".
Alcune pubblicazioni :
- Mario Bon ("Li' radîs de tiare", 1998)
- Michele Trangoni ("I giardini del tempo", 1999)
- Fabio Chiusi ("Parole per addio", 2001)
- Arnaldo Lucchitta (“Il prin cuart di lune”, 2000; “Damareamore”, 1996)
Alcuni fogli di poesia:
- Cristina Tonelli, "Sembianze di vita;", 2002
- Gerald Parks, "La Valle", 1999
- Mario Argante "Braci Natalizie", 1994

