I
introduzione
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Quando
l'uomo volse il capo al cielo
l'angelo nemico si accostò al
fanciullo
che giocava assorto sulla bàttima
inquieta
"Gli dèi sono sabbia che si
sperde
- gli disse - ombre inermi cenere
del nulla"
mentre l'angelo schiavo lodava i suoi
padroni
prodighi d'amore al perdono inclini
l'angelo neutrale si sedette a lato
del castello di sabbia eretto dal
fanciullo
dolce sussurrò carezzandogli i
capelli:
"Son monelli gli dèi distratti e incoscienti
giocano con la morte e non s’avvedono
del dolore".
II introduzione
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"Dei delitti degli
avi testimone-nèmesi è la storia
una storia di eredi
di vittime innocenti:
colpevoli si nasce e innocenti non si muore
rinnegate i padri
ché dei misfatti loro non v'incolpino
cucite gli uteri alle madri ché assassini più non partoriscano
abbiate pietà dei figli che si credono salvi e senza macchia
maledite i superbi dèi corrotti e falsi
che per tedio e con inganni insidiano i mortali
e che il cielo immemore nel suo grande grembo
asconde”
così parlarono i profeti a moltitudini diverse
brandirono i pugni sulle sommità dei monti
con disprezzo e arroganza insultarono gli dèi.
III introduzione
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Gli dèi offesi abbandonarono i cieli
per l'empietà dell'uomo che si ergeva
a giudice e sovrano di ogni cosa
vomitarono i cieli acqua e fiamme
mentre s'innalzavano idoli di morte
e si esiliava la pietà da ogni petto
si consumarono orge scempi massacri
nel nome della libertà più assoluta
sguazzando nel sangue di vittime innocenti
un dio solo si avventurò a calarsi tra gli umani
con sembianze dolci e terribili a un tempo:
era il dio della morte e dell'amore.
IV introduzione
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Giunse il dio e la falce si fuse col divino strale
quanti uomini uccisero supplicando baci!
e quanti si uccisero per inevasa fiamma!
allora il dio disgiunse la morte dall'amore
unendoli soltanto in casi estremi
quando febbrile il dualismo si confonde
nel dio fattosi uomo si affievolì il divino
il difetto crebbe finché ogni pietà si spense
nella notte annidata come serpe in seno
talora si accesero tremule fiammelle
per fugare le ombre e vivere di luce
sulla terra abbandonata al suo destino.